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Si è svolto giorno 26 Febbraio, nell’aula della Palestra Olimpia di Crotone, il corso di formazione BLSD (Supporto vitale di base e defibrillazione precoce) “per chi vuole essere pronto a salvare una vita”.

L’evento, organizzato dal centro di Formazione SIMEUP Crotone, ha visto il coinvolgimento di 20 partecipanti.

Il corso, della durata di 5 ore, è stato gestito dagli istruttori della SIMEUP sotto la supervisione del Direttore Del Corso Dott.ssa Anna Maria Sulla 

La formazione, che comprende un corso, articolato in tre parti. Due sessioni formative, una teorica e l’altra pratica e una terza di verifica dell’apprendimento dei concetti per il riconoscimento del “brevetto”.

Tutti i corsisti si sono esercitati sul mantenimento delle funzioni vitali di base, sulle manovre di disostruzione delle vie aeree (adulti, bambini e lattanti), sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno, con prove pratiche su manichini-simulatori digitali (tecnologia Qcpr di altissima qualità) dotati di sensori elettronici, che comunicano via Bluetooth con console elettroniche proprietarie o smartphone e tablet dotati di specifiche app in grado di monitorizzare in tempo reale le performance dell’addestramento alla Rcp.

Al termine dell’iter formativo, tutti i partecipanti hanno ricevuto attestato e card Blsd oltre all’abilitazione e alla registrazione su database regionale per l’uso del defibrillatore semiautomatico (DAE).

In Italia da alcuni anni sono in atto programmi standardizzati per l’addestramento alla rianimazione cardiopolmonare (RCP) per il personale non sanitario, divenuti indispensabili dalla introduzione dell’obbligo per alcuni soggetti privati e pubblici di disporre di defibrillatori semiautomatici (AED o DAE) in grado di ripristinare un regolare ritmo cardiaco nella maggior parte dei casi di fibrillazione ventricolare, l’aritmia fatale che è quasi sempre alla base dell’arresto cardiaco, che in Italia colpisce circa 200 persone al giorno, 1 ogni 7,2 minuti.

Spesso questi tragici eventi avvengono in presenza di testimoni, che molte volte si limitano ad allertare il soccorso medico d’emergenza. Purtroppo le statistiche evidenziano che senza un primo soccorso con una rianimazione cardiopolmonare precoce, la percentuale di sopravvivenza della vittima colpita dall’arresto cardiaco non supera il 5%, atteso che il tempo di intervento del servizio medico di emergenza 118 supera abbondantemente i 10 minuti.