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Lui Matteo Mastrini a soli 13 anni ha salvato la vita al padre Marco, all’epoca 52enne, colpito da arresto cardiaco.
 
 
Il ragazzo, oggi 15enne, gli ha praticato un massaggio cardiaco assistito al telefono da un’operatrice del 118. La storia di Matteo è stata condivisa sui social dall’ospedale San Raffaele di Milano in occasione di “Viva!”, la settimana per sensibilizzare sull’importanza della rianimazione cardiopolmonare.
 
 
A soli 13 anni ha salvato la vita al padre 52enne, praticandogli un massaggio cardiaco assistito al telefono da un’operatrice del 118. La storia di Matteo Mastrini, oggi 15enne, è stata condivisa sui social dall’ospedale San Raffaele di Milano in occasione di “Viva!”, la settimana per sensibilizzare sull’importanza della rianimazione cardiopolmonare che andrà avanti fino al 17 ottobre.
 
Il padre di Matteo, Marco, il 23 novembre 2019 ebbe un arresto cardiaco mentre si trovava a casa. “Quella sera me la ricordo molto bene – racconta adesso Matteo -. Mi ero accorto subito che mio padre non stava bene”.
 
Il ragazzo chiamò subito il 118 e, guidato da un’infermiera, praticò al padre una manovra che fino ad allora aveva visto solamente in qualche serie tv. Guidato dall’operatrice, mise una mano sopra l’altra poco sopra il punto di congiunzione tra le ultime costole e lo sterno e iniziò a premere ritmicamente: “Sudavo e mi facevano male le braccia mentre provavo a salvarlo con le mie mani.
E intanto mi passava davanti agli occhi la vita con mio padre”.