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Disostruzione da corpo estraneo e rianimazione, i gesti da compiere e la giusta pressione da esercitare, differenziando le manovre per lattanti e bambini fino a un anno di vita da quelle per bambini con più di un anno e adulti. È quanto insegneranno i pediatri Simeup in occasione della giornata nazionale delle manovre per la vita che si celebra il 23 ottobre: “Tutti possiamo fare la differenza”

21 OTT – 

Sensibilizzare la popolazione verso la tematica dell’inalazione di corpo estraneo e divulgare la cultura del I Soccorso Pediatrico, diffondendo il più possibile la conoscenza delle manovre salvavita.

Con questo obiettivo oltre 600 istruttori della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (Simeup) torneranno in più di 50 piazze italiane, il 23 Ottobre per la Giornata nazionale delle manovre per la vita.

Gli istruttori Simeup mostreranno attraverso l’uso di manichini, la procedura da eseguire per la disostruzione da corpo estraneo e per la rianimazione, i gesti da compiere e la giusta pressione da esercitare, differenziando le manovre per lattanti e bambini fino a un anno di vita da quelle per bambini con più di un anno e adulti.

“L’arresto respiratorio da inalazione di corpo estraneo è un’urgenza medica – spiega Stefania Zampogna, Presidente Simeup – che, se non prontamente trattata, può evolvere entro pochi minuti in arresto cardiaco portando al decesso della vittima. È un incidente che può capitare in qualunque contesto (tra le mura domestiche, a scuola, a lavoro o a ristorante) e in qualunque età, sebbene la fascia più spesso coinvolta sia rappresentata dai bambini nei primi anni di vita che esplorano l’ambiente circostante portando alla bocca ciò che trovano intorno e che hanno una conformazione delle vie aeree che aumenta, rispetto all’adulto, il rischio di ostruzione”.

Spesso i primi a prestare soccorso sono proprio i famigliari o i caregiver: mamme, papà, insegnanti, educatrici, baby-sitter. Si stima che ogni anno in Europa gli incidenti da inalazione riguardanti bambini di età compresa tra 0 e 14 anni siano circa 50mila, l‘1% dei quali mortale. In Italia, dal 2010 al 2019, secondo dati di mortalità elaborati sulla base della Classificazione Internazionale ICD10, si sono verificati 83 decessi nella fascia di età da 0 a 4 anni (dati Istat).

“Queste morti possono e devono essere evitate – sottolinea Zampogna –  con l’applicazione immediata ed adeguata di semplici manovre che ci auguriamo possano entrare a far parte del patrimonio di conoscenze di tutta la popolazione per assicurare, quando necessario, la risoluzione degli incidenti da inalazione”.

Nei paesi in cui l’insegnamento della RCP in età scolare è obbligatorio le percentuali di rianimazione in ambiente extra-ospedaliero raggiungono fino al 60-75% dei casi, con una stima di cui un terzo di vite salvate. “Imparare le manovre per la vita – conclude Zampogna – può fare davvero la differenza per salvare una vita umana. Proprio per questo mi auguro che l’impegno messo in campo dalla Simeup per un’educazione alla salute possa trovare domenica 23 ottobre nelle piazze italiane coinvolte in tutta Italia la giusta risposta da parte della cittadinanza perché un boccone di traverso o un piccolo oggetto nella trachea possono essere fatali se non si agisce in tempo. Tutti possiamo fare la differenza”.

fonte: quotidianosanità